L’aggressività. Il cosiddetto male

di Konrad Lorenz

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L’aggressività è definita come la pulsione combattiva diretta contro i membri della stessa specie, tanto negli animali quanto nell’uomo. Partendo da una serie di osservazioni compiute sui pesci della barriera corallina, i cui maschi sono particolarmente bellicosi, il biologo Konrad Lorenz prende in esame vari esempi di aggressività nel mondo animale, cercando di scoprirne motivazioni, modalità ed eventuali analogie con il comportamento dell’uomo, l’unico animale che presenta uno squilibrio preoccupante tra i suoi istinti aggressivi e i modi per inibirli o sfogarli.

Raccolte in “L’aggressività”, saggio denso e meditatissimo – originariamente pubblicato nel 1963 con il provocatorio sottotitolo “Il cosiddetto male “, riproposto nell’edizione attuale, le tesi dello studioso austriaco continuano ad animare un dibattito appassionato che, oltre ai biologi, coinvolge scienziati sociali, psicologi e umanisti, e rappresentano un punto di riferimento e un potente stimolo di riflessione per le ricerche successive.
Konrad Lorenz definisce l’aggressività come la pulsione combattiva fra individui della stessa specie. Lo spunto di Lorenz è la bellicosità innata dei pesci della barriera corallina, i cui maschi, in mancanza di rivali del proprio sesso, arrivano ad attaccare le proprie femmine e la prole. A partire da qui l’autore prende in esame vari esempi di aggressività nel mondo animale, andando in cerca di motivazioni e modalità: dai combattimenti rituali dei lupi e dei leoni alle colonie di ratti, i cui membri sono solidali tra loro ma spietati nei confronti di chi non ne fa parte. L’uomo, in ultima analisi, risulta l’unico animale incapace di trovare un equilibrio tra istinti aggressivi e modi per inibirli o sfogarli.

Autore: Konrad Lorenz
Traduttore: E. Bolla
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2015
Pagine: 281 p.

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