Il “seduto”: l’esercizio più importante nell’Utilità e Difesa

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Il conduttore Salvatore Ciampà con il suo pastore belga Malinois Max.

Anni fa, al termine di una gara di lavoro un concorrente mi domandò: <<Secondo lei, quale è l’esercizio più importante nell’addestramento del cane?>>. Ci pensai un attimo e risposi: <<il salto con riporto>>. In quel momento pensavo all’obbedienza, non agli attacchi (per esempio il comando “lascia”) o alla pista (per esempio nella segnalazione dell’oggetto).
Durante il lungo viaggio di ritorno verso casa, ripensai parecchio a quella domanda e così capii di aver dato la risposta sbagliata.
In realtà l’esercizio più importante è quello del seduto, perché è richiesto numerosissime volte, in tutte e tre le sezioni (pista, obbedienza e difesa).

Durante l’esercizio del seduto vero e proprio, il cane deve sedersi in modo repentino, veloce e completo. Deve dimostrare sicurezza, piacere nell’esecuzione e armonia con il conduttore. Per tutto il tempo nel quale il conduttore si allontana (almeno 15 passi) e poi torna da lui (altri 15), il cane non può distrarsi ma deve essere sempre concentrato sul conduttore.
Quando è seduto al piede, il cane deve stare ben dritto, molto vicino al lato sinistro del conduttore, con la spalla allineata al suo ginocchio, senza irrequietezza e disattenzioni.
Quando è seduto di fronte, il cane deve stare sempre ben dritto e molto vicino al conduttore.
Se viene a mancare uno di questi requisiti, il cane può essere penalizzato.

Per questo esercizio si richiede dunque molta precisione, ma non solo. È quello che il cane deve ripetere più spesso. Ecco, nello schema qui sotto, quante volte deve ripeterlo nelle 3 sezioni dell’IPO3. I numeri comprendono sia i casi nei quali l’esercizio è obbligatorio sia i casi nei quali è facoltativo. 


In totale, quindi, l’esercizio seduto viene ripetuto ben 59 volte. Ecco il motivo per cui lo ritengo l’esercizio più importante.

Tutti i conduttori, dunque, dovrebbero impegnarsi, fin dai primi giorni di addestramento ad insegnare scrupolosamente e perfettamente tale esercizio. Ne vale veramente la pena ed è un investimento per una sua corretta esecuzione in futuro­! 

 Auguro buon lavoro a tutti
Il Giudice: Codemo Stefano

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